Porto Selvaggio, a lezione di soccorso con la giornata della prevenzione
Dimostrazioni pratiche di soccorso ed esercitazioni in mare a Nardò in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento. La giornata ricorda l’importanza della prudenza in acqua.
NARDO’ (LE) – Una giornata di mare all’insegna della consapevolezza, della prevenzione e del grande impegno civile. Lo scorso 25 luglio, la splendida cornice della Baia di Porto Selvaggio ha fatto da sfondo alla manifestazione organizzata in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento, attirando l’attenzione e la partecipazione di circa mille persone tra residenti, turisti e appassionati di sport acquatici.

Soccorso in mare: le simulazioni dal vivo
L’iniziativa ha visto scendere in campo in sinergia diverse realtà del territorio: ASD Nettuno Rescue, Centro Speleologia Sottomarina Apogon, Associazione Nazionale Carabinieri (Sezione di Nardò) e ASD Onda Viva.
Nel corso della giornata, i volontari e i tecnici esperti hanno dato vita a realistiche dimostrazioni pratiche di salvamento e primo soccorso, simulando interventi in diverse condizioni di emergenza con l’ausilio di kayak, SUP e SUP Rescue Board. Il pubblico presente ha potuto osservare da vicino le tecniche operative e interagire direttamente con gli operatori per chiarire dubbi e chiedere consigli utili sulla sicurezza in acqua.

Il ringraziamento delle associazioni
Un successo organizzativo sottolineato anche dalle parole di Andrea Sciacca, Presidente dell’ASD Onda Viva, che ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Nardò — e in particolare al Dott. Sergio Fai — per il supporto e la sensibilità dimostrata verso i temi della sicurezza balneare, estendendo il plauso a tutti i volontari e alle associazioni che hanno presidiato la baia come vere e proprie “sentinelle del mare”.

La tragica fatalità e l’appello alla prudenza
La manifestazione è stata purtroppo segnata da un triste evento di cronaca: durante lo svolgimento dell’iniziativa, la Capitaneria di Porto di Gallipoli è dovuta intervenire d’urgenza per soccorrere un bagnante colto da un improvviso malore nello stesso specchio d’acqua di Porto Selvaggio. Nonostante i tempestivi soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Un drammatico episodio che, unito ai recenti interventi di salvataggio effettuati dalla Guardia Costiera a Porto Cesareo e Maruggio per bagnanti trascinati al largo dalle correnti, richiama con forza la necessità di non abbassare mai la guardia.


Prevenzione: la prima regola per vivere il mare
L’evento si chiude così con un messaggio fondamentale: il mare è una risorsa straordinaria ma va affrontato sempre con rispetto, prudenza e conoscenza dei propri limiti. Valutare attentamente le condizioni meteomarine, non sottovalutare i rischi delle correnti e affidarsi a istruttori qualificati prima di praticare sport acquatici restano le prime e più efficaci regole per garantire che la bellezza delle coste salentine rimanga un’esperienza sicura per tutti.




